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INVESTIMENTI

Portafogli Azionari: Perché preferire un consulente finanziario che conosce i limiti di robo-advisor e trading algoritmico

Facciamo investire in azioni i nostri clienti utilizzando la finanza comportamentale dal 2001. Per capirci, il Nobel per l’economia è stato assegnato per la prima volta ad uno studioso di finanza comportamentale, Daniel Kahneman, nel 2002.

Quindi quando qualcuno parla di innovazione, finanza comportamentale, robo-advisor, trading algoritmico, machine learning o intelligenza artificiale applicata ai mercati finanziari sappiamo bene di cosa si tratta. Le nostre pubblicazioni scientifiche lo dimostrano (le principali le trovi linkate in questa pagina).

Proprio perché sappiamo di cosa si tratta siamo convinti che oggi, per investire in azioni, la cosa migliore sia un gestore in carne ed ossa, che cerca attivamente un vantaggio comportamentale, informativo o analitico, e che capisce i limiti di robo-advisor, trading algoritmico, machine learning e deep learning.

Crediamo che il modo più intelligente di usare l’intelligenza artificiale sia usarla per potenziare l’intelligenza umana non per sostituirla all’intelligenza umana. Anche se nel mondo del risparmio in molti stanno delegando la gestione alle macchine spesso con il principale scopo di ridurre i costi.


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Esperti in Investment decision making analysis


Nel board di Qualitative Research in Financial Markets


Un video sulla facilità con cui si ingannano le reti neurali, una delle più sofisticate forme di machine learning — nello stesso modo in cui le illusioni percettive ingannano gli esseri umani (YouTube, inglese, durata 3:24)

Cosa facciamo

Siamo uno studio di consulenza finanziaria indipendente, guidato dal Dr. Carlo Massironi, Consulente Finanziario Autonomo ex art. 18 Bis D.Lgs. 58/98 dal 2001, esperto italiano riconosciuto di finanza comportamentale (nel 2012 premio Highly Commended Paper Emerald Publishing con Marco Guicciardi, Università di Cagliari), e Cultore della materia in Investments presso il corso di Laurea Magistrale in Economics dell’Università di Verona per l’anno accademico 2017/2018.

Dalla nostra sede sul Lago di Garda serviamo una clientela affluent (a partire da 100 mila euro) di imprenditori, professori universitari, dirigenti d’azienda, funzionari dello Stato, liberi professionisti, lavoratori dipendenti, eredi di importanti famiglie italiane, tesorerie aziendali, clienti istituzionali.

I clienti non ci affidano materialmente il denaro. Come prevede la formula della consulenza indipendente fee only operano con la loro banca sulla base dei nostri consigli.


Carlo Massironi, 47, Portfolio manager

Carlo Massironi, 47, Portfolio manager

Lettera di Warren Buffett a Carlo Massironi

Membri di NAFOP, Associazione dei Professionisti e delle Società di consulenza Finanziaria indipendente Fee Only

Associazione dei Professionisti e delle Società di consulenza Finanziaria indipendente Fee Only

Come investiamo

Consigliamo i nostri clienti nella gestione dei loro portafogli azionari con criteri di finanza comportamentale, valutando le aziende, le loro potenzialità di crescita, e le aspettative implicite nei prezzi di mercato.

Investiamo esclusivamente in azioni di società quotate europee ed americane.

Ragioniamo da investitori, non da speculatori, quindi in un anno facciamo un numero di operazioni abbastanza limitato, all’incirca 4-5, e costruiamo portafogli concentrati di 15-20 titoli. Perché crediamo che per fare meglio del mercato occorre avere delle convinzioni e fare delle scelte.

Ragioniamo da imprenditori, quindi, tra le più di 7.800 aziende quotate in Europa e negli Stati Uniti che consideriamo, individuiamo quelle che ci sembrano avere una posizione unica, un prodotto difficile da replicare per i concorrenti, apprezzato dai consumatori e con un forte spazio di crescita davanti.

Valutiamo le aziende che ci interessano come se dovessimo rilevarle per intero e decidiamo a che prezzo siamo compratori e a che prezzo saremmo venditori.

Ragioniamo da esperti di finanza comportamentale, cercando di comprendere il funzionamento dei mercati, le aspettative implicite nei prezzi, l’evoluzione della psicologia degli investitori grandi e piccoli, l’impatto dell’automazione sempre più diffusa sulle oscillazioni quotidiane dei prezzi. Poi aspettiamo i momenti, che periodicamente ci sono sui mercati, in cui il mix di paura e automazione delle transazioni ci offre i prezzi che siamo disposti a pagare per acquistare quello che vogliamo acquistare. Prendiamo solo posizioni long e senza leva.

Vediamo l’aumento delle masse di risparmio gestite in maniera automatizzata semplicemente come un’occasione in più per avere mercati volatili che ci offrono occasioni per acquistare titoli delle aziende che ci interessano.

Quando vendiamo

Quando acquistiamo le azioni di una azienda, salvo che dopo l’acquisto non ci ricrediamo perché qualcosa cambia o perché ci siamo sbagliati nel giudizio, siamo interessati a tenerle in portafoglio anche per anni. Se l'azienda ha un prodotto unico che il mercato desidera e con spazio di crescita davanti, vogliamo che esprima tutta la crescita possibile. Non abbiamo fretta di venderne le azioni: i patrimoni si costruiscono individuando correttamente poche aziende di grande successo.

Gli imprenditori che hanno avuto successo sanno per esperienza che a loro è bastato essere i proprietari di una sola azienda, la loro, di cui capivano le potenzialità. Quando vediamo lunghe liste di titoli di alcuni gestori finanziari pensiamo più ad una incapacità o non volontà di scegliere piuttosto che ad una “forte diversificazione”.

Ragioniamo in maniera contrarian, essendo eccitati quando i mercati scendono, perché ci offrono opportunità per acquistare le azioni delle aziende che ci interessano, ed essendo prudenti quando tutti sono entusiasti e i mercati segnano un nuovo massimo ogni giorno, perché di solito è il segnale che è il momento di vendere le aziende che hanno davanti meno spazio di crescita per i loro prodotti e che probabilmente nel prossimo ciclo economico dal punto di vista industriale non faranno meglio di quello che hanno fatto nell’attuale.



Alcune aziende che abbiamo o abbiamo avuto in portafoglio (a titolo di esempio, non costituisce consiglio di acquisto): ci interessano le aziende con una posizione di mercato unica, difficile da replicare per i concorrenti, e solo quando possiamo acquistarne le azioni ad un prezzo che giudichiamo sensato.

Forti nello studio dei processi di decisione d'investimento

Investiamo cercando di sapere qualcosa che gli altri non sanno, di capire come il diffondersi di ETF, high frequency trading, robo-advisor per la clientela retail, trading algoritmico negli hedge fund, analytics e big data, modificano il funzionamento di mercati finanziari.

Abbiamo chiaro che la inevitabile evoluzione del modo in cui funzionano i mercati finanziari ha sempre spinto, anche in passato, grandi investitori come Benjamin Graham (Value investing), Philip Fisher (Growth Investing), Warren Buffett, Charles Munger, Peter Lynch (Growth At a Reasonable Price), Kenneth Fisher (Edge investing) a far evolvere nel tempo le loro strategie di investimento.

Ci interessa la dimensione evolutiva del modo in cui pensano gli investitori di successo. Abbiamo anche pubblicato un paio di articoli rilevanti in proposito (li trovi qui a fianco).

Perché le strategie di investimento, nel contesto altamente competitivo dei mercati, invecchiano in fretta, diventano obsolete e occorre idearne costantemente di nuove.

L’investitore inesperto—o l’appassionato—che non coglie questo aspetto spesso si trova a combattere battaglie con armi obsolete. Con idee pensate per mercati che funzionavano in maniera differente.

Mentre il nome del gioco è continuare a cercare di essere mezzo passo davanti agli altri, e ogni volta che tutti guardano nella stessa direzione—robo-advisor, algoritmi, machine learning—, provare a guardare nella direzione opposta.

Non è uno sport semplice, ma per noi è l’attività intellettuale più stimolante in circolazione.


Philip Fisher's sense of numbers
(Carlo Massironi)

Kenneth Fisher's heuristics
(Carlo Massironi con Giusy Chesini, Università di Verona)

Apply Radical Constructivism to Machine Learning
(Carlo Massironi con Markus Nowak e Claudio Castellini, German Aerospace Center-DLR)

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Studio Massironi, Garda

La nostra sede, a Garda (VR), sul Lago di Garda

18
Anni di esperienza
7.800+
Aziende considerate
15-20
Titoli in portafoglio
4-5
Operazioni all'anno
MERCATI

ALTRE PUBBLICAZIONI

Qualche altro nostro articolo sul funzionamento dei mercati azionari.
(Se vuoi approfondire)


Intelligenza artificiale e investimenti

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